Approfondimenti

Angelologia: le Entità Angeliche

 

ANGELOLOGIA

LA STORIA DELLE ENTITÀ ANGELICHE

L’angelologia è stata oggetto di studio da parte di teologi, filosofi e mistici nel corso della storia.

Si sono sviluppati trattati e testi che cercano di definire la natura di queste Entità Spirituali, la loro relazione con il Principio Creatore e il loro impatto sulla vita degli esseri umani.

La prospettiva che le entità angeliche siano in continua evoluzione e cambiamento può riflettere la visione che l’energia dell’Universo è dinamica e in costante crescita.

L’idea è che, comprendendo e accettando la presenza degli Angeli nella propria vita, si possa accedere a risorse spirituali e ispirazione per coltivare virtù e contribuire al bene comune.

 

Accorgersi che esistono e siamo permeati da energie ed Esseri di Luce invisibili, conoscere profondamente l’energia, le peculiarità, l’essenza del proprio Angelo Custode non significa essere arrivati ad un capolinea, in realtà è il punto di partenza! Significa scoprire e iniziare a manifestare i propri talenti, i propri Doni Divini mettendoli al servizio della Luce incondizionatamente, la prospettiva che le Entità Angeliche siano in continua evoluzione e cambiamento può riflettere la visione che l’energia dell’Universo è dinamica e in costante crescita, così dovrebbe essere anche per ogni essere umano.

 

L’antichissimo studio delle Entità Angeliche è stato denominato Angelologia e si è sviluppato soprattutto a partire dalla fine degli anni settanta. A ciò si associa un ritrovamento avvenuto nel 1973, in Spagna, di un antico manoscritto all’interno del quale vi erano indicate le regole delle Gerarchie dei 72 Nomi/Funzioni del Principio Creatore (da cui derivano i Nomi dei 72 Angeli della Kabbalah). Questi 72 Nomi Angelici furono ricavati da tre versetti del Libro dell’Esodo (in cui si narra delle vicende di Mosè e l’apertura delle acque del Mar Rosso, secondo alcuni una metafora legata al risveglio spirituale delle coscienze) (Cap. 14, versetti 19,20,21 – ciascuno dei quali composto esattamente da 72 lettere, nel Testo ebraico) seguendo un particolare percorso a zig zag; ogni Sacro Nome è composto da tre lettere ebraiche/geroglifici, ogni geroglifico contiene in sé dei concetti che affiancati allo studio dell’Astrologia e altri antichi strumenti esoterici, danno luogo a contenuti relativi alle diverse Funzioni ed energie delle Entità Spirituali che vengono chiamate Angeli.

 

Lo studioso Shazarahel, nel suo libro DNA ebraico. Connessione tra scienza e kabbalah, afferma:

“Le più recenti scoperte scientifiche forniscono prove in laboratorio di ciò che ricercatori e studiosi, succedutisi nel tempo, dichiarano da alcuni millenni, cioè che il linguaggio umano, le parole, il suono e le frequenze vibratorie possano influenzare, modificare e addirittura riprogrammare il codice genetico presente nell’essere umano e influire, tramite di esso, sulle altre forme di vita animale, vegetale, minerale, subatomica e interstellare.

La stessa struttura fisica del testo sacro ricalca la struttura del genoma umano, e la codificazione del genoma umano, a sua volta, rivela una sorprendente conformità con i codici esoterici tramandati dai Maestri della tradizione ebraica.

In questo modo le lettere Ebraiche, veicoli di energia divina, diventano vere icone di contemplazione mistica, e l’atto stesso di scriverle imita l’atto creatore di Colui che tutto ha creato mediante di esse.”

 

Alcuni studiosi di lingue antiche affermano che gli alfabeti antichi come ad esempio: l’ebraico, il giapponese, il cinese, il sanscrito, l’egiziano, il runico, hanno forme e suoni capaci di allinearsi con le vibrazioni del cosmo e che siano in grado di plasmare la materia creando forme sul piano materiale terreno, dunque coloro che faranno buon uso potranno vibrare e vivere in armonia con l’Universo intero, ciò significa vivere una vita in totale appagamento e pienezza, qualunque evento si possa manifestare.

 

Molto si è scritto e molto ancora oggi si scrive sul significato, da dove hanno origine, se esistono le Entità Angeliche, qui entra in gioco la Fede, l’aspetto “magico e misterioso” che vige nei piani energetici/invisibili. Nell’iconografia troviamo spesso Angeli e Arcangeli raffigurati come giovani di splendida bellezza, con grandi ali bianche; a volte li troviamo raffigurati come bambini paffuti, biondi riccioluti, tutto questo simbolicamente serve per trasmettere la lucentezza, l’innocenza, la purezza, la forza e la velocità dell’energia della Luce. Le Gerarchie di cui si parla nell’Angelologia non sono legate al concetto di: chi sta in alto è più importante di chi sta in basso! Semplicemente ogni Coro Angelico ed ogni Entità Angelica ha una Funzione e un compito specifico che svolgono costantemente ed incessantemente, interconnesse tra loro .

 

Angeli: un po’ di storia

Dal greco “ánghelos” (inviato, messaggero), considerati Esseri Spirituali intermediari tra gli esseri umani e le divinità, in diverse culture e religioni del mondo, infatti in realtà queste energie non sono legate a nessuna religione in particolare, anche se troviamo nominati più e più volte ad esempio nei Vangeli e nella Torah.

 

Se guardiamo alla storia, di Angeli se ne parla sin “dalla notte dei tempi”. Ritrovamenti archeologici, testimoniano altari dedicati ad esseri alati, ritrovati anche raffigurati su pietra, incisioni, bassorilievi e affreschi nei Templi, risalenti ai Sumeri e non solo. I Sumeri avevano una particolare vastità di divinità che cultuavano, parlavano anche di “Messaggeri degli Dei” che fungevano da tramite verso gli esseri umani, secondo questa cultura, ogni essere umano aveva un proprio spirito protettore. La società segreta degli Esseni tenne in custodia l’elenco dei nomi degli Angeli e con essi i manoscritti di Qumran (o”manoscritti del Mar Morto”) su cui si trovano le complesse strutture legate alle entità Angeliche. Furono poi i popoli semitici ( pare di discendenza Fenicia) ad ampliare questi concetti, suddividendo gli esseri alati in gruppi con compiti diversi.

 

Approfondendo la storia si possono vedere diverse creature alate: gli antichi egizi, ad esempio, raffiguravano diverse divinità con le ali, gli studiosi non hanno certezza che queste siano un’influenza della popolazione sumera, oppure se sia stato lo stesso popolo egizio a trovare le proprie divinità alate, che spesso si vedono raffigurate con un misto di corpo umano e animale ( troviamo queste caratteristiche anche in alcune figure angeliche).

Gli Angeli erano presenti già in alcune culture precristiane: nel mito persiano, per esempio, c’era Isfendar, Angelo tutelare della castità femminile e della pace in famiglia, e i cinque Farvar, che si ponevano vicino all’essere umano e lo proteggevano dal nemico.

 

C’erano gli Hunmanit che sono rappresentati come raggi solari (come anche i Serafini nella cultura religiosa cristiana), questi avevano il compito di proteggere gli esseri umani e la fonte divina, ma ci sono anche esseri sovrannaturali legati al vento al fuoco (precursori dei Serafini e dei Cherubini). Troviamo le Lase: divinità femminili Etrusche, raffigurate spesso con le ali, i Deva “esseri risplendenti”; nelle culture del nord europa troviamo le Valchirie, donne guerriere con le ali ecc. ecc.

 

Possiamo notare come nelle popolazioni antiche fossero presenti culti verso moltissime divinità, legate anche agli elementi, alle direzioni ecc., ma che ad un certo punto, risultato delle diverse occupazioni di altri popoli, dovettero sottomettersi a religioni monoteiste. Ma in qualche modo le popolazioni sottomesse riuscirono a portare avanti i loro culti che ritroviamo anche nell’Angelologia. Nella cultura degli Assiro/Babilonesi c’era il Dio Anu che aveva al proprio servizio esseri chiamati Sukkal (messaggeri). Inoltre si trovano Papsukal e Gibil, entrambi con l’incarico di messaggeri della Volontà Divina.

 

Alcuni storici ritengono che il periodo passato in esilio degli Ebrei a Babilonia (VI secolo a.C.) sia stato decisivo per acquisire nella propria cultura le Entità Angeliche (i grifoni alati mesopotamici vengono ritenuti i precursori dei Cherubini biblici).

 

Importante influenza sembra avesse avuto anche la religione persiana di Zoroastro che professava il Dio Supremo Ahura-Mazda, il quale generò 7 entità chiamate Amesha Spenta spiriti immortali benefici. Queste Entità collaborarono alla creazione dell’universo e intermediari, come gli Arcangeli del cristianesimo. Questa religione monoteista contemplava, 600 anni prima di Cristo, anche figure simili agli Angeli Custodi, le Fravashi. Queste Entità erano i “doppi” spirituali di ogni individuo, preesistenti alla nascita di ogni essere umano a cui rimanevano accanto anche dopo la morte.

 

Lo zoroastrismo, che influenzò il filosofo ebreo Filone d’Alessandria, pare ispirò anche la “teosofia”, nata nell’ottocento per collegare la scienza, il positivismo occidentale, al misticismo orientale. Infatti con la definizione “corpo astrale” si intende un doppio spirituale che esisterebbe al di fuori del nostro corpo operante in un’altra dimensione. Entità Spirituali di tipo Angelico furono riscontrate anche nell’antica Grecia: la protettrice di Achille, Athena, fungeva da Messaggera Alata, così come Ermes con un suo protetto, Ulisse.

 

Anche nella religione tibetana, troviamo Angeli che possono essere sia di sesso maschile sia femminile.

 

Nella religione ebraica gli Angeli (“Malak”), creati dal Principio Creatore nel secondo giorno, hanno come compito quello di onorare “Dio” e di portare la sua volontà agli esseri umani; tre Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele hanno la funzione di Guidare tutto questo. Attorno a queste tre figure gravitano miriadi di Entità Angeliche i cui nomi terminano tutti in -el o yah che sono due aspetti “Dio o Principio Creatore”.

 

Gli Angeli sono Entità che hanno avuto una funzione importante in molte religioni: Messaggeri Esecutori di “Dio” o “Principio Creatore”.

Anche i grandi filosofi di tutti i tempi parlano di Angeli: come Platone che li identificava come mediatori fra il Cielo e la Terra. Aristotele ne discuteva come Creature di puro spirito non soggette a passioni umane ma capaci di rendere possibile il movimento degli Astri e dell’Universo intero.

I Cori Angelici danteschi del Medioevo e le principali gerarchie sembra derivino propria dalla visione aristotelica.

Anche nell’Islam sono previsti tre tipi di Creature Alate: gli Angeli, con funzioni simili a quelle previste dall’ebraismo e dal cristianesimo, i Jinn, che possono essere ostili o benevoli per l’essere umano, e i diavoli.

 

Filosofi e scrittori di tutti i tempi hanno avuto contatti diretti con Entità Angeliche ed alcuni di loro ne hanno ampiamente scritto e parlato: San Francesco d’Assisi fondatore dell’ordine Francescano; Hildegard von Bingen monaca benedettina cristiana, scrittrice, mistica e teologa tedesca; Dante poeta e scrittore, Padre Pio di Pietralcina, Rudolf Stainer, Rupert Sheldrake biologo evoluzionista, solo per citarne alcuni.

 

Nell’antichità, diversi studiosi, teologi e mistici si sono occupati della tematica degli Angeli, offrendo contributi significativi alla comprensione di queste entità nelle diverse tradizioni religiose. Alcuni di questi studiosi includono: Agostino d’Ippona (354-430): Importante teologo cristiano, Agostino d’Ippona ha affrontato la questione degli angeli nei suoi scritti, includendo le “Confessioni” e il “De Civitate Dei” (La città di Dio), dove esplora il ruolo degli Angeli nel contesto della teologia cristiana.

 

Tommaso d’Aquino (1225-1274): Un altro influente teologo cristiano, Tommaso d’Aquino, ha trattato gli angeli nella sua opera “Summa Theologica”. Egli ha sviluppato una dettagliata teologia angelica, esplorando le gerarchie Angeliche e il loro ruolo nell’ordine divino.

 

Dionigi l’Areopagita (circa 500 d.C.): L’autore pseudonimo noto come Dionigi l’Areopagita ha scritto opere come “Gerarchie Celesti” e “Teologia Mistica”, che hanno influenzato notevolmente la teologia cristiana medievale. Questi scritti trattano delle gerarchie angeliche e della loro relazione con Dio.

 

Filone d’Alessandria (20 a.C. – 50 d.C.): Filosofo e teologo ebreo, Filone d’Alessandria, ha affrontato la questione degli angeli nella sua interpretazione filosofica e religiosa della tradizione ebraica. I suoi scritti contengono riferimenti agli Angeli come intermediari tra Dio e il mondo.

 

Plotino (205-270): Filosofo neoplatonico, Plotino, ha contribuito alla comprensione degli esseri spirituali nella sua filosofia. Sebbene non si concentrasse specificamente sugli angeli, la sua idea di emanazione e gerarchia spirituale ha influenzato le concezioni successive degli esseri celesti.

 

Maimonide (1138-1204): Importante filosofo ebreo medievale, Maimonide, nella sua opera “Guida dei perplessi”, ha trattato della natura degli Angeli e delle influenze ebraiche sulla sua concezione.

 

Gregorio di Nissa (335-395): Padre della Chiesa, Gregorio di Nissa, ha scritto su argomenti teologici, esplorando la natura degli angeli e il loro ruolo nella creazione divina.

 

Questi sono solo alcuni esempi di studiosi e teologi che hanno affrontato il tema degli Angeli nelle loro opere. La discussione su queste entità è stata ricca e diversificata nel corso della storia, attraversando diverse tradizioni religiose e filosofiche.

 

Negli ultimi tempi, alcuni filosofi e studiosi hanno esplorato il tema degli angeli o di entità simili come parte integrante del percorso di crescita spirituale degli esseri umani. Tuttavia, va notato che queste prospettive sono spesso associate a movimenti spirituali specifici o a interpretazioni personali, piuttosto che a un consenso accademico. Ecco alcuni esempi:

 

Rudolf Steiner (1861-1925): Fondatore dell’antroposofia, una filosofia spirituale, Steiner ha discusso degli Angeli e delle gerarchie spirituali nelle sue opere. Nel suo approccio, gli angeli sono considerati esseri spirituali che guidano l’evoluzione dell’umanità e giocano un ruolo significativo nella crescita spirituale individuale.

 

Carl Gustav Jung (1875-1961): Lo psicoanalista svizzero Jung ha affrontato temi spirituali e archetipici nelle sue teorie psicologiche. Sebbene non abbia trattato direttamente gli Angeli, ha esplorato l’idea di archetipi e simboli che possono emergere nella psiche umana, inclusi quelli di natura spirituale.

 

Angeles Arrien (1940-2014): Antropologa e docente, Angeles Arrien ha integrato insegnamenti delle tradizioni spirituali con approcci antropologici. Nei suoi scritti, ha sottolineato l’importanza di connettersi con guide spirituali, inclusi gli angeli, per favorire la crescita personale.

 

Karen Berg: Fondatrice del Kabbalah Centre, Karen Berg ha scritto su vari argomenti legati alla Kabbalah, inclusi gli angeli. La sua interpretazione della Kabbalah include la credenza in entità spirituali che possono assistere nell’evoluzione spirituale dell’individuo.

 

Gli studiosi e i mistici moderni parlano ormai seriamente degli Angeli come “Archetipi “ in quanto, secondo loro, in oltre 4000 anni di fede e devozione sono ormai parte dell’inconscio collettivo (campo energetico studiato dal celebre psicanalista Carl Jung), dunque che ci si creda o meno queste Energie Spirituali, Creature Eteree, sono diventate punti di riferimento importanti, presenti e operative in questo spazio invisibile, in gran parte delle culture.

 

Secondo il celebre biologo evoluzionista Rupert Sheldrake, (conosciuto per la sua teoria sulla risonanza morfica secondo cui la consapevolezza spirituale degli esseri umani spazia all’interno di un universo che si regola attraverso leggi che mutano) sono codificatori della “forma” dell’essere umano e di tutte le specie del Pianeta Terra, ne parla come i Custodi “dell’idea di DNA)

 

È importante notare che le prospettive sulla spiritualità, inclusa quella sugli angeli, possono variare ampiamente e sono spesso legate a tradizioni spirituali specifiche o a visioni personali. La discussione sugli angeli nelle moderne riflessioni spirituali è spesso influenzata dalla diversità di credenze e pratiche. Di Rupert Sheldrake, “Mi piace l’idea che il Microcosmo e il Macrocosmo siano connessi, che l’ordine del nostro corpo e della nostra psiche sia collegato a quello celeste.

 

Questa corrispondenza ci aiuta a non cadere nell’illusione che i poteri celesti non abbiano relazione con noi, e a evitare la trappola del riduzionismo psicologico, per il quale queste cose sono solo proiezioni di Archetipi che si trovano all’interno della psiche umana.” Tratto dal libro: La fisica degli Angeli” di Matthew Fox e Rupert Sheldrake.



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