Approfondimenti

Le Sephirot e le Qliphoth

L’ALBERO DELLA VITA SEPHIROTICO CABALISTICO

E L’ALBERO CAPOVOLTO QLIPHOTICO

L’Albero della Vita Sephirotico pare abbia origini antichissime (antiche informazioni dicono connesso ad una Dea della Vita venerata nelle terre di Giudea dove studiosi affermano esserci stati insediamenti umani risalenti al periodo precedente all’età della Pietra, terra identificata anche come una delle strade che l’homo sapiens attraversò per uscire dal territorio africano colonizzando il resto del mondo circa 100 000 anni fa).

L’Albero della Vita e il concetto delle Sephiroth sono elementi della tradizione cabalistica, una corrente di pensiero esoterica che ha radici nelle antiche tradizioni ebraiche influenzate dall’antica tradizione egizia, persiana e assiro babilonese. La Cabala ( significato: Ricevuta, Tradizione) ha una storia ricca e complessa, e risalire ai primi individui che ne hanno parlato è una sfida data la natura evolutiva delle dottrine cabalistiche.

Lo “Sefer Yetzirah” (Libro della Creazione), risalente all’VIII-X secolo, è spesso considerato uno dei testi fondamentali della Cabala e rappresenta uno dei primi documenti che descrive concetti cabalistici. Tuttavia, lo “Sefer Yetzirah” non offre una rappresentazione completa dell’Albero delle Sephiroth come la conosciamo oggi.

L’Albero della Vita, con la sua struttura composta da dieci Sephiroth interconnesse, ha cominciato a svilupparsi in modo più esplicito nel corso dei secoli successivi, con particolare enfasi durante il periodo medievale. Lo “Zohar” (Libro dello Splendore) testo cabalistico principale del XIII secolo, fondamentale per la comprensione dell’Albero delle Sephiroth, in quanto presenti informazioni più dettagliate legate a relazioni e corrispondenze simboliche.

La storia dell’Albero delle Sephiroth è intrecciata con la storia della Cabala, con contributi da parte di diversi studiosi e mistici nel corso dei secoli. Identificare i primi esseri umani che ne hanno parlato in modo specifico è difficile data la natura collettiva e in continua evoluzione della tradizione cabalistica.

L’Albero delle Sephiroth corrisponde a importanti concetti metafisici, a veri e propri livelli della Divinità, è un Glifo, un Diagramma Astratto e Simbolico che racchiude in sé una scienza iniziatica, potremmo anche dire rappresenti il Macrocosmo o Universo e il Microcosmo o Essere Umano. Questo Diagramma è formato da tre Pilastri verticali paralleli definite vie iniziatiche; su questi tre pilastri sono distribuite 10 (11) sfere chiamate Sephiroth (Libri) connesse tra loro da 22 canali chiamati sentieri (ognuno di essi corrisponde ad una delle 22 lettere dell’antico alfabeto ebraico), formando così le 32 vie della Sapienza, da cui scaturisce la realtà fisica e spirituale ed è il percorso delle anime e di tutte le creature che si incarnano sulla Terra ed anche quello per ritornare all’Unità Divina da cui si sentono richiamate.

L’Albero della Vita Sephirotico ricorda anche uno dei simboli più antichi: il Caduceo di Ermete (il bastone con due serpenti attorcigliati su di esso), il cui significato è Araldo/Messaggero, dal greco antico.

In varie rappresentazioni troviamo il Caduceo fra le mani del Dio Mercurio ed era il simbolo della Sapienza (in alcune culture del passato il serpente era simbolo di immortalità e sapienza). In antichità gli araldi e gli ambasciatori avevano un bastone simile al Caduceo che stava a rappresentare la loro inviolabilità data dalla loro funzione mediatrice, di onesta condotta e moralità e anche buona salute fisica.

L’interpretazione di questo Glifo ha diverse valenze che permettono di acquisire informazioni per l’evoluzione dell’essere umano; per alcuni il Pilastro Centrale dell’Albero della Vita Sephirotico rappresenta la colonna vertebrale in cui scorre la linfa vitale, dove si formano i globuli rossi la linfa vitale del nostro corpo che, con il suo incessante sali e scendi, fa sì che “terra e cielo” rimangano in connessione; anche la tradizione indiana racconta qualcosa di analogo: i dei 7 Chakra la cui posizione segue la colonna vertebrale, il luogo dove vi è concentrata la forza vitale e attraverso l’energia della Kundalini si distribuisce in tutte le parti del corpo, energia che permette alla vita di manifestarsi sul piano materiale ed è in costante comunicazione con l’Universo. Jung definisce i Chakra come “Porte dell’Anima” dove l’energia cosmica universale entra permeando Anima Spirito e Corpo fisico dell’essere umano; la medicina tradizionale cinese parla di un meridiano “Dumai” che corre lungo la colonna vertebrale e da cui dipende la vitalità dell’essere umano.

Può essere utilizzato come Guida per la crescita spirituale e la comprensione profonda della realtà.

Nella vita quotidiana, l’albero delle Sephiroth può offrire diverse prospettive:

1. Autoconoscenza: Può aiutare a esplorare i diversi aspetti della propria personalità e a comprendere meglio chi siamo.

2. Crescita spirituale: Fornisce un framework per esplorare la propria relazione con il Divino e la connessione con l’Universo.

3. Saggezza: Studiare le Sephiroth può portare a una maggiore saggezza e comprensione della vita e dell’esistenza umana.

Nel diagramma si trovano i Quattro Mondi della natura umana ogni sezione racchiude in sé profondi significati.

Atziluth: il Mondo delle Emanazioni formato dalle Sephiroth Kether, Chokmah e Binah;

Briah: Mondo della Creazione formato dalle Sephiroth Chesed, Geburah e Tiphereth;

Yetzirah: Mondo della Formazione che comprende le Sephiroth Nezach, Hod e Yesod;

Assiah: Mondo dell’Azione con la Sephirah Malkuth.

Si possono considerare le Sephiroth come gli “Strumenti” che il Principio Creatore utilizza incessantemente per manifestare il mondo fisico e immateriale attingendo dall’infinito spazio increato.

Da specificare che non c’è una Sephirah più importante di un’altra, ma ognuna di esse ha una specifica qualità e funzione, tutte interconnesse per far si che le anime abbiano tutte le informazioni per la manifestazione Divina sul piano della realtà materiale.

La Prima Triade rappresenta lo spazio dove la mente umana non è in grado di accedere a livello conscio, da questo spazio più la nostra coscienza evolve e si ripulisce da credenze e condizionamenti familiari e sociali, più arrivano Intuizioni, Visioni direttamente dal Principio Creatore, così da poter manifestare il proprio proposito Divino di questa incarnazione, per questo sono molto utili strumenti come Meditazione e tutti gli strumenti di consapevolezza che aiutano ad attivare l’ascolto profondo dei propri reali bisogni.

La seconda e la terza Triade lavorano sia sul piano spirituale sia sul piano materiale dove il sistema umano, attraverso l’approfondimento della conoscenza dell’Albero della Vita, può trarre consapevolmente sostegno comprensione per trovare la giusta via e mettere in pratica concretamente su questo piano della realtà fisica gli insegnamenti Divini e vivere la propria vita armoniosamente nel benessere e nell’abbondanza.

L’Universo è generoso e abbondante e noi esseri umani siamo costantemente immersi in queste vibrazioni immateriali che il sistema dell’essere umano è perfettamente in grado di materializzare, nel momento in cui si libera dai legami del passato, lasciando andare attaccamento, individualismo, egoismo generati da antiche “ferite” che hanno costruito nel tempo barriere fatte di rabbia e dolore. Le Entità Angeliche presenti nell’Albero delle Sephiroth sono Energie Spirituali che possono concretamente aiutare e sostenere gli esseri umani nella loro presa di coscienza delle diverse tematiche che possono bloccare la piena manifestazione della propria Missione Divina.

L’Albero delle Sephirot è costituito da tre Pilastri, ognuno dei quali ha Funzioni specifiche.

Il Pilastro di Sinistra viene definito del Rigore dove troviamo l’Intelligenza Critica, Forza e senso di Giustizia, Verità e Maestà. Gli viene attribuito il Principio Femminile, passivo in senso ricettivo con confini e limiti. Nel momento in cui avviene il concepimento nel grembo materno comincia a formarsi un feto che custodisce finché giunge il momento in cui è pronto per venire alla luce, un essere umano che inevitabilmente è destinato ad un certo punto alla morte questo determina inevitabilmente delle regole dettate da Madre natura che governa il pianeta Terra.

Il Pilastro di Destra è definito della Clemenza, qui troviamo Sapienza, Amore Saggezza, Misericordia, Grazia, Vittoria ed Eternità; qui troviamo il Principio Maschile il seme inteso come principio di creazione.

Infine il Pilastro Centrale definito dell’Equilibrio dove si fondono le energie Femminili e Maschili degli altri due Pilastri è l’accettazione del paradosso, senza questo Pilastro si avrebbe discriminazione e separazione. Le sue caratteristiche sono Volontà, Conoscenza, Bellezza e Compassione, il Fondamento e il Regno.

Vediamo nello specifico le peculiarità di ogni Sephirah: partendo dall’alto a scendere troviamo:

Kether: Genesi 1:3 – “Il Principio Creatore disse: ‘Sia la luce!’. E la luce fu.” Corona, Centro di Volontà che riceve ispirazione dall’infinito, sede del Sè Spirituale. Connesso al Coro Angelico dei Serafini, Arcangelo Governatore Metatron. Pianeta Nettuno.

Chokmah: Genesi 1:6 – “Il Principio Creatore disse: ‘Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. La Saggezza, il pensiero, connesso al principio maschile dell’Universo. Connesso al Coro Angelico dei Cherubini, Arcangelo Governatore Raziel. Pianeta Urano.

Binah: Genesi 1:9 – “Il Principio Creatore: ‘Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto’” . E così avvenne.” Intelligenza Critica, è l’elaborazione del pensiero, connesso alla Matrice Femminile dell’Universo che insieme a Chokmah rappresentano la coppia cosmica, la Grande Madre e il Grande Padre, che si sono accoppiati e riprodotti. Connesso al Coro Angelico dei Troni, Arcangelo Governatore Binael. Pianeta Saturno.

Da’ath: la Sephirat invisibile, la Conoscenza, sede del Sè Emozionale; si dice racchiuda in sé le memorie dell’Universo. Rappresenta la Conoscenza unificante che deve essere ristabilita attraverso l’Unione degli opposti. Secondo alcuni questa Sephirah era Governata da Lucifero l’Arcangelo caduto. Pianeta Plutone.

Chesed: Genesi 1:11 – “ E il Principio Creatore disse: ‘La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie’”. E così avvenne.” Grazia e Misericordia; è la forza inclusiva che ama e abbraccia l’altro, anche il nemico. E’ il potere di concretizzare e organizzare l’abbondanza e l’autonomia. Connesso al Coro Angelico delle Dominazioni, Arcangelo Governatore Hesediel. Pianeta Giove.

Geburah: Genesi1:14-15– ” Il Principio Creatore disse: ‘Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra. E così avvenne”. Forza e senso di Giustizia, è la forza di attrazione e di repulsione, la capacità di dire Sì e di dire No; è la Forza preposta a far rispettare le Leggi Cosmiche Divine. Connesso al Coro Angelico delle Potestà (gli Angeli che hanno “cacciato Adamo ed Eva dal paradiso terrestre”), Arcangelo Governatore Camael. Pianeta Marte

Tiphereth: Genesi 1:20 – “ Il Principio Creatore disse: ‘Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra ‘, davanti al firmamento del cielo.’” Bellezza, Compassione, è la coscienza, è la sede del Sè Mentale; qui troviamo il legame tra il piano spirituale e quello materiale, qui si impianta nell’essere umano la coscienza. Connesso al Coro Angelico delle Virtù, Arcangelo Governatore Raphael. Pianeta Sole.

Nezach: Genesi 1:22 – “ Il Principio Creatore li benedisse: ‘Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra.’” Vittoria, Eternità, la relazione con se stessi e le proprie idee, sede dell’ispirazione, dell’amore per ogni cosa ed ogni essere manifesto sul piano materiale. Connesso al Coro Angelico dei Principati, Arcangelo Governatore Haniel. Pianeta Venere.

Hod: Genesi 1:26 – “E il Principio Creatore disse: ‘Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.’” Splendore, Gloria, Maestà, Verità; è l’amore in un gruppo di persone che si focalizza in un unico comune obiettivo, è l’energia e la forza del gruppo. E’ lo stadio finale dell’elaborazione del piano della vita. Connesso al Coro Angelico degli Arcangeli, Arcangelo Governatore Mikael. Pianeta Mercurio.

Yesod: Genesi 1:28 – ” Il Principio Creatore li benedisse e disse loro: ‘Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra.’” Il Fondamento, insieme a Nezach rappresenta l’unione intima della giovane coppia; sede del Sè Fisico. E’ il centro che fa da ponte delle informazioni che provengono dalla coscienza superiore di Tiphereth e il piano fisico da cui si genera la realtà materiale. Connesso al Coro Angelico degli Angeli, Arcangelo Governatore Gabriel. Pianeta Luna.

Malkuth: Genesi 1:29-30 – “Poi il Principio Creatore disse: ‘Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.’ E così avvenne.” Il Regno, la realtà fisica del Pianeta Terra. Qui si trovano due polarità chiamate: Leviatano (serpente marino mitologico) essere insaziabile che fagocita qualunque cosa e Shekinah (significato “ella/egli causò di dimorare”) aspetto animico in contatto con la propria Anima.

L’Albero della Vita Cabalistico è legato all’antico alfabeto ebraico (pare una delle lingue più antiche); studiosi affermano che gli antichi alfabeti in origine erano dissociati da dogmi, ed erano spiritualmente liberi, col tempo e la strutturazione di quella che possiamo considerare la società moderna con tutte le sue regole, a fatto suoi anche questi antichi alfabeti/geroglifici, svutandoli dei loro contenuti esoterici.

L’albero della vita rappresenta anche la scala che Giacobbe sognò (episodio biblico descritto in Genesi 28:11-19) , con la base appoggiata sulla terra e la cima che tocca il cielo; da questa “scala” gli Angeli (Entità o Funzioni di Luce) scendono e salgono in continuazione, dispensando Istruzioni e messaggi di consapevolezza agli esseri umani pronti a riceverli.

L’Albero della Vita dispensa nutrimento energetico /spirituale di cui le dimensioni di Luce sono colme e circondano la manifestazione materiale. Questa Linfa di Luce scorre e discende arrivando a tutte le creature viventi affinché la vita possa esistere. L’Albero delle Sephiroth accoglie e fa arrivare al Principio Creatore tutte le invocazioni e le preghiere di tutti gli esseri umani che chiedono sostegno, guida, chiarezza e che hanno accolto la “Chiamata” al Risveglio Divino.

Le Sephiroth sono “contenitori” di informazioni un’opportunità, una necessità per conoscere e integrare profondamente se stesse/i sul piano materiale e spirituale. Connettersi ad esse significa ricevere le informazioni e gli insegnamenti che aiutano a percorrere il sentiero verso la piena e totale manifestazione e realizzazione dei talenti che la propria anima ha scelto di portare in questa incarnazione.

L’ALBERO CAPOVOLTO: LE QLIPHOTH (GUSCI)

In questo capitolo parliamo ed esploriamo le Energie dell’Albero Capovolto con le sue sfere chiamate Qliphoth, alcuni studiosi de settore affermano che questo sia lo spazio dove convergono le energie di Luce inutilizzate, travisate, non comprese, bloccate; in qualche modo è come se si vivesse capovolti nel “mondo di sotto” senza rendersene conto, insomma si potrebbe definire l’antagonista dell’Albero delle Sephiroth.

L’origine delle nozioni delle Qliphoth pare strettamente legata alla tradizione della Cabala. Tuttavia, il concetto delle Qliphoth come “forze oscure e distorte” in correlazione all’Albero della Vita ha acquisito ulteriori interpretazioni e sviluppi nel corso del tempo attraverso varie tradizioni esoteriche e occulte.

I primi riferimenti diretti alle Qliphoth si trovano nelle opere della Cabala ebraica, dove vengono definite come “bucce” o “gusci” che si formano intorno alle Sephirot nell’Albero della Vita (quando l’energia di Luce non viene espressa, rimanendo bloccata e inutilizzata). Questa concezione della dualità, con la Luce delle Sefirot e l’oscurità delle Qliphoth, è particolarmente evidente nella tradizione cabalistica medievale.

Durante il Rinascimento e l’epoca dell’occultismo rinascimentale, ci furono sforzi da parte di studiosi, alchimisti e occultisti di sintetizzare le conoscenze cabalistiche e di integrarle con altre tradizioni mistiche e esoteriche. Ciò ha portato a una maggiore elaborazione e interpretazione delle Qliphoth all’interno del contesto di nuove correnti di pensiero.

Nomi noti associati all’elaborazione e all’approfondimento delle Qliphoth includono personalità come Éliphas Lévi (Parigi, 8 febbraio 1810 – Parigi, 31 maggio 1875), esoterista, occultista e studioso francese del XIX secolo, e Aleister Crowley (Leamington Spa, 12 ottobre 1875 – Hastings, 1º dicembre 1947), esoterista, scrittore e alpinista britannico, una figura chiave nell’occultismo del XX secolo. Questi individui, insieme ad altri, hanno contribuito a sviluppare e interpretare il concetto delle Qliphoth nelle loro opere, portando alla diversificazione delle prospettive e delle pratiche legate a questa parte della Cabala.

In breve, mentre le radici delle Qliphoth risalgono alla tradizione cabalistica ebraica, il loro sviluppo e la loro interpretazione successiva sono stati influenzati da una varietà di figure e correnti di pensiero nel corso dei secoli.

Le Qliphoth sono suddivise in 10 “sfere” o “gusci”, ognuna delle quali rappresenta una distorsione specifica della Sephirah corrispondente. Secondo alcuni storici queste sfere distorte rappresentano concetti come la menzogna, la lussuria, l’avidità, la separazione ecc., manifestandosi come forze caotiche che ostacolano l’ascesa spirituale.

Le Qliphoth sono un concetto complesso della Cabala ebraica che rappresenta le forze oscure e distorte all’interno della creazione. La loro comprensione e interpretazione variano tra le diverse scuole di pensiero esoteriche, ma generalmente sono associate al caos, alla distorsione e alla corruzione delle Energie Divine.

È importante notare che l’interpretazione delle Qliphoth varia tra le diverse tradizioni esoteriche e occulte. Alcuni praticanti vedono le Qliphoth come forze che possono essere comprese e integrate per ottenere una comprensione più profonda della natura Divina, una sorta di “Guardiani della Soglia”. Altri, invece, le considerano pericolose e le evitano, concentrandosi invece sulla purificazione e sull’ascesa attraverso le Sephirot.

Integrazione delle Qliphoth: alcuni praticanti considerano le Qliphoth come aspetti necessari dell’esistenza e della Divinità, non da evitare, ma da comprendere e integrare. Questa prospettiva sostiene che il rifiuto delle Qliphoth potrebbe portare a una visione distorta della realtà spirituale e limitare la comprensione della totalità dell’essere. Chi segue il pensiero di questa corrente ritiene che lavorare con le Qliphoth possa portare a una trasformazione personale più profonda, aprendo nuove vie di consapevolezza e comprensione della Divinità.aaa

Dall’altra parte, molte tradizioni esoteriche vedono le Qliphoth come forze pericolose e distruttive che possono deviare gli individui dalla via spirituale. In queste scuole di pensiero, l’accento è posto sulla purificazione, sulla disciplina e sull’ascesa attraverso le Sephirot per raggiungere una connessione più elevata con il Divino; l’attenzione in questo caso, potrebbe forse portare a farsi delle domande in merito all’esclusione di energie facenti parte del mondo duale che stiamo vivendo sul pianeta Terra, infatti si evince da studi fatti che l’integrazione degli opposti è fondamentale per l’equilibrio, in qualsiasi settore di questa vita materiale.

In definitiva, la prospettiva sulle Qliphoth dipende notevolmente dalla tradizione esoterica specifica e dalla filosofia individuale del praticante.

Approccio Integrativo: Alcuni praticanti vedono le Qliphoth come parte integrante dell’intero sistema cosmologico e spirituale. Riconoscono che la dualità tra le Sephirot e le Qliphoth riflette la natura stessa dell’universo. L’ombra esiste in funzione della luce, anche il male esiste in funzione del bene, è su questo piano materiale che esiste dualità e separazione. L’integrazione delle Qliphoth può essere vista come un processo di equilibrio e armonizzazione delle forze opposte per raggiungere “l’illuminazione”.

Approccio Sinistro: In alcune correnti dell’occultismo, come l’Left Hand Path (La Via Sinistra), le Qliphoth sono deliberate e consapevoli strumenti di magia e trasformazione personale. I praticanti di questa corrente vedono nelle Qliphoth un potenziale per la crescita individuale, sfidando le convenzioni sociali e religiose. Questo approccio può coinvolgere pratiche rituali che incorporano le energie delle Qliphoth per ottenere una comprensione più profonda di sé stessi.

Approccio Psicologico: Alcuni interpretano le Qliphoth in chiave psicologica, considerandole come simboli archetipici dell’ombra umana. In questo contesto, le Qliphoth rappresentano i lati oscuri e repressi della psiche individuale e collettiva. Lavorare con le Qliphoth potrebbe quindi implicare un processo di integrazione psicologica, affrontando e comprendendo aspetti nascosti o negati di sé per raggiungere un equilibrio interiore.

In definitiva, la varietà di interpretazioni delle Qliphoth evidenzia la ricchezza e la complessità del pensiero esoterico. La scelta di abbracciare o evitare le Qliphoth dipende spesso dalla filosofia personale, dalla tradizione e dall’obiettivo spirituale del praticante.

L’idea delle Qliphoth come funzioni al servizio della divinità di luce o guardiani della soglia per portare guarigione alle anime umane è un’interpretazione particolare e può essere associata a correnti specifiche di pensiero esoterico o spiritualità. Questo approccio tende a vedere le Qliphoth non solo come forze oscure da evitare o superare, ma come elementi che possono svolgere un ruolo nella crescita spirituale e nel processo di guarigione individuale.

Trasformazione attraverso la Sfida: Secondo questa prospettiva, le Qliphoth possono essere considerate come sfide o prove poste sulla via spirituale per facilitare la trasformazione. Attraverso il confronto con le forze oscure e la comprensione delle proprie ombre interiori, i praticanti possono crescere, maturare e raggiungere una maggiore consapevolezza di sé. Le Qliphoth diventano così guardiani della soglia che permettono l’accesso a nuovi livelli di comprensione e consapevolezza.

Guarigione attraverso l’Integrazione: Un’interpretazione più positiva delle Qliphoth potrebbe suggerire che lavorare consapevolmente con queste energie permette di integrare gli aspetti oscuri e negativi della psiche. Attraverso questo processo di integrazione, si può raggiungere una maggiore armonia interiore e un equilibrio tra le forze contrastanti. Questo approccio sottolinea la possibilità di trasformare l’oscurità in luce e di utilizzare le energie delle Qliphoth per portare guarigione alle ferite spirituali.

Guardiani della Soglia: Nel contesto degli “scarti” o “bucce” che costituiscono le Qliphoth, alcuni praticanti possono percepirli come guardiani della soglia tra il conscio e l’inconscio, tra la luce e l’oscurità. Attraversare queste sfere potrebbe simboleggiare un viaggio attraverso le profondità dell’anima, affrontando le paure e le negatività radicate per emergere con una comprensione più profonda e una connessione più stretta con la divinità di luce.

È importante notare che questa interpretazione può non essere universalmente accettata in tutte le tradizioni esoteriche o spirituali. La visione delle Qliphoth come strumenti di guarigione potrebbe essere più comune in percorsi mistici che abbracciano l’ombra come parte integrante del cammino spirituale. Come sempre, l’approccio individuale a questo concetto può variare significativamente in base alle credenze personali e alle pratiche spirituali adottate.

Le Qliphoth sono spesso associate a specifiche sfere, ognuna delle quali corrisponde a una Sephirah nell’Albero della Vita della Cabala. Tuttavia, è importante notare che le interpretazioni esatte dei nomi e delle caratteristiche delle Qliphoth possono variare tra diverse tradizioni esoteriche e occulte, dipende spesso dalla tradizione specifica o dalle credenze del praticante. Di seguito sono elencati i nomi tradizionali associati a ciascuna Qlipha, insieme a brevi descrizioni delle loro presunte caratteristiche. Da ricordare che queste interpretazioni possono essere soggettive e variano a seconda delle fonti.

THAMIEL: gli Dei Gemelli, Doppia Faccia, Divisione del Principio Creatore, Delirio di Onnipotenza

Significato: Oscurità della Conoscenza.

Caratteristiche: Rappresenta la falsa illuminazione, la distorsione della saggezza divina. Thaumiel è spesso considerato la Qlipha principale, conosciuta come la “doppia faccia” o “doppio aspetto”, simboleggiando la dualità e l’inganno.

Entità Governatrice: Satana- Moloch, significato: l’Avversario

CHAIGIDEL: confusione del Potere del Principio Creatore, Distruttore, coloro che vanno avanti nel vuoto, coloro che ostacolano.

Significato: Campione del Nulla.

Caratteristiche: Associato al caos e alla distruzione, Chaigidel rappresenta forze distruttive e corrosive. Può essere visto come un’energia primordiale che dissolve e de-costruisce le forme esistenti.

Entità Governatrice: Belzebù, significato: il signore delle mosche, colui che si erge al di sopra del Principio Creatore

SATHARIEL: Nascondere, occultamento del Principio Creator, coloro che si nascondono

Significato: Oscurità della Divinità.

Caratteristiche: Rappresenta il velo che nasconde la Divinità. Sathariel è spesso associato a concetti di mistero e inaccessibilità, come la Divinità nascosta dietro il velo dell’illusione.

Entità Governatrice: Lucifuge significato: colui che fugge dalla Luce

CHRANAZON: gli inutili

Entità Governatrice: Beliel, significato: conoscenza fine a se stessa, avidia

GAMCHICOTH: Distorsione, i divoratori, i vincolanti, perdita della sostanza e della creazione del Divino

Significato: Il Corruttore.

Caratteristiche: Gamchicoth è collegato alla distorsione e alla corruzione, simboleggia forze che alterano e contorcono la realtà. Può essere interpretato come un’energia che induce all’errore e alla falsificazione.

Entità Governatrice: Astaroth: la lussuria, manipolazione delle conoscenze delle arti e delle scienze occulte

GOLACHAB: Arco Infuocato le rovine della creazione, durezza spietata, corpi che bruciano

Significato: Fiamma Ardente.

Caratteristiche: Rappresenta l’energia ardente e aggressiva. Golachab è associato alla passione e all’impulso distruttivo, spesso collegato all’elemento del fuoco e alla forza bellica.

Entità Governatrice: Asmodeus, la distruzione

THAGIRION: che Inganna, la rivolta, coloro che urlano di dolore e lacrime, gemere nella bruttezza

Significato: Il Grande Bugiardo.

Caratteristiche: Associato all’inganno e alla menzogna. Thagirion è spesso interpretato come un’energia che induce all’illusione e alla confusione, nascondendo la verità dietro un velo di falsità.

Entità Governatrice: Belphegor, il signore della morte

ADEAMMELECH: potente re tiranno

Entità Governatrice: Samael, l’ingannatore, la desolazione sterile della creazione

HARAB SERAPEL: Signora delle tenebre, il Corvo di Dispersione, corvi della morte, coloro che rifiutano se stessi, la sostanza sporcata del Divino

Significato: Il Corvo che Diffonde.

Caratteristiche: Rappresenta l’energia di dispersione e separazione, è associato a forze che separano e disperdono, interrompendo l’armonia e la coesione.

Entità Governatrice: Lord e Cain, creatore delle armi taglienti

GAMALIEL: gli osceni, coloro che fuggono dal principio di Luce, immagini deformi e corrotte, visione distorta della sessualità e fertilità

Significato: Il Magnifico Signore.

Caratteristiche: Spesso associato a forze legate alla sessualità e alla lussuria, può simboleggiare la tentazione attraverso il desiderio e il piacere carnale.

Entità Governatrice:Lilith, Colei che Scuote, la grande signora di tutti i demoni, regina della notte, spettro della Luna, può rappresentare la forza dell’oscurità e della sensualità femminile (Lilith è spesso associata all’energia femminile ribelle e indipendente).

NEHEMOTH: Serpente Nascosto, i sussurratori, suoni spaventosi in luoghi strani e vuoti, strani desideri.

Caratteristiche: Associato a forze oscure e sotterranee. Nehemoth è spesso visto come una Qlipha che collega le dimensioni inferiori, simboleggiando il potere nascosto e la connessione con le profondità oscure.

Entità Governatrice: Nehema, colei che geme (sorella di Lilith)

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